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I nuovi sollevatori telescopici Haulotte Tier 4 Final

  • 13/06/2016, San Giuliano Milanese - Milano

  • Haulotte ha rinnovato la sua linea di sollevatori telescopici HTL nella gamma Compact e High Lift. A partire dal nuovo “cuore” dei telescopici, un motore a basse emissioni, a cui si aggiungono soluzioni costruttive e affinamenti.
  • Azienda Haulotte Italia

 

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Haulotte ha rinnovato la sua linea di sollevatori telescopici HTL nella gamma Compact e High Lift. A partire dal nuovo "cuore" dei telescopici, un motore a basse emissioni, a cui si aggiungono soluzioni costruttive e affinamenti per una gamma oggi al vertice per funzionalità, prestazioni e facilità di gestione. E, non ultimo, sicurezza operativa.

La necessità di ottemperare ai sempre più severi standard in materia di emissioni rappresenta oggi una sfida impegnativa sia per i motoristi che per i costruttori di macchine operatrici, imponendo ad entrambi di sviluppare soluzioni che devono inevitabilmente tenere in debito conto le rispettive esigenze. Lo hanno capito perfettamente Haulotte e Kohler Engines, e a testimoniarlo è l'accordo di fornitura che ha portato al debutto del nuovo motore KDI 3404 Tier IV Final sulla linea Compact e High Lift della gamma di sollevatori telescopici HTL del costruttore francese, interamente rinnovata per l'occasione. Con il nuovo motore Haulotte centra il traguardo dello stage Tier IV Final senza filtro antiparticolato e sistemi di post-trattamento, con innegabili vantaggi in termini di praticità di gestione della macchina.

Novità principale dei nuovi sollevatori telescopici Haulotte HTL delle linee Compact e High Lift - modelli HTL 3210, 3510, 4010, 3614, 3617, 4014 e 4017 - è quindi l'innovativo motore KDI 3404 di Kohler Engines, evoluzione del progetto KDI verso una gamma di potenze più alta, incentrato sull'utilizzo di tecnologie d'avanguardia come il common rail ad alta pressione (2000 bar), la valvola EGR pilotata elettronicamente per il ricircolo dei gas di scarico, le quattro valvole per cilindro per una combustione più efficiente con minori consumi ed un'erogazione di potenza equivalente a quella di motori di cilindrata superiore. Sono dotati di altra motorizzazione, invece, i tre modelli di telescopici ad alta portata, linea Heavy Load Capacity, da poco inseriti in gamma dal costruttore francese, i modelli HTL 5210, 6508 e 7210.

Il propulsore, qui implementato nella versione da 55,4 kW, si caratterizza per una elevata densità di potenza (30 kW/l) e un'erogazione regolare, frutto di una sofisticata gestione elettronica che garantisce risposte ai carichi fluide e immediate con rumorosità e vibrazioni ridotte al minimo. L'elevato valore di coppia al minimo (412 Nm@1000 rpm) consente inoltre di massimizzare la produttività delle macchine e ottenere un'immediata risposta del motore al carico anche a bassi regimi di rotazione. La versatilità applicativa è poi garantita dalla disponibilità di ben quattro prese di forza, grazie all'implementazione di due PTO supplementari laterali (SAE A e SAE B) che affiancano la principale e la secondaria, progettate e posizionate in modo da prelevare la più alta energia dal motore.

L'adozione di tali soluzioni, e soprattutto l'assenza di DPF e post - trattamento, ha comportato ulteriori importanti vantaggi anche sotto il profilo dell'implementazione; le dimensioni contenute e la semplificazione circuitale del propulsore ne hanno infatti consentito un facile inserimento all'interno degli HTL, senza richiedere sostanziali modifiche al riuscito progetto originale delle macchine.

Le novità per gli Haulotte HTL del segmento Compact e High Lift non si limitano solo al motore. Oltre a ribadire tutte le loro riconosciute doti in termini di capacità di carico e altezze di sollevamento - fino a 4.000 kg e 17 m per l'HTL 4017 - questa nuova reincarnazione della gamma HTL ha beneficiato anche di alcune conferme e affinamenti funzionali relativi agli aspetti più critici per le loro performance. In primo luogo per quanto riguarda la stabilità, che beneficia di una combinazione di soluzioni tra cui l'adozione del blocco idraulico dell'oscillazione sull'assale posteriore, che diventa tutt'uno con il telaio offrendo un significativo miglioramento della stabilità laterale della macchina, e sui modelli da 14 e da 17 m di un correttore di inclinazione laterale con intervento +/- 10°. Una volta in assetto di lavoro, stabilità e sicurezza delle operazioni sono affidate anche ai due stabilizzatori anteriori. Caratterizzati da una solida struttura rigidamente solidale al telaio della macchina, sono azionabili individualmente in maniera indipendente, consentendo quindi una stabilizzazione ottimale della macchina indipendentemente dalle irregolarità del terreno. Ciò conferisce al sollevatore anche una elevata  resistenza a sollecitazioni e sforzi torsionali sotto carico, consentendo alla macchina di operare in condizioni di stabilità e sicurezza anche nelle situazioni di utilizzo più impegnative.

Particolarmente curata è la precisione dei movimenti, che rappresenta un fattore chiave sia per questioni di sicurezza che di produttività. Gli HTL Compact e High Lift adottano una trasmissione idrostatica con funzione Inching a pedale che consente di ottenere una traslazione fluida, progressiva e precisa nelle delicate fasi di avvicinamento e manovra, e la sterzatura integrale a tre modalità - solo assale anteriore, a granchio e sulle quattro ruote - per agevolare le manovre negli spazi vincolati. Altrettanto precisi risultano i movimenti di sollevamento e sfilo del braccio e degli accessori, simultanei e proporzionali grazie alla tecnologia Flow Sharing adottata sulla sezione idraulica, alimentata da una pompa Bosch Rexroth a cilindrata variabile con regolazione di coppia da 150 l/min che consente di gestire fino a quattro movimenti contemporanei. Le funzioni di pilotaggio del braccio sono raggruppate nel joystick Smart Control, adottato di serie sugli HTL.

Massimi, come si conviene in macchine di questa tipologia, i livelli di sicurezza, affidata sugli HTL a un nuovo limitatore del momento di carico (LMI) dotato di  un sistema di blocco automatico che entra in azione al raggiungimento della soglia di ribaltamento. L'LMI di nuova generazione è gestito da una CPU intelligente, che oltre a garantire una maggiore precisione di funzionamento consente all'operatore il reset manuale del sistema a seguito di un blocco senza richiedere l'impiego di strumenti specifici. Tutti gli indicatori visivi e sonori delle condizioni di esercizio del sollevatore sono raggruppati in una delle consolle presenti in cabina, mentre l'indicatore del momento di carico può essere facilmente consultato senza abbassare lo sguardo.

Un cenno meritano i livelli di comfort, che anche in questa nuova versione degli HTL si mantiene su standard di eccellenza. L'ampia cabina, certificata ROPS/FOPS, offre una serie di accorgimenti fra cui una collocazione dei comandi studiata in funzione della frequenza di utilizzo, mentre le  funzioni chiave sono, come già accennato raggruppate nel joystick Smart Control. Un cruscotto elettronico retroilluminato visualizza tutte le informazioni relative ai parametri di funzionamento della macchina, mentre gli indicatori di momento di carico e stabilità offrono supporto all'operatore nel controllo della sicurezza delle operazioni. Completano l'allestimento alcune raffinatezza come il sedile a sospensione pneumatica regolabile, oltre a una efficace insonorizzazione e un efficiente impianto di climatizzazione.

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