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Miti da sfatare riguardo agli imballaggi in materiale plastico

  • 10/05/2010, Bellusco - Milano

  • Stuart Roberts, Responsabile marketing per l’Europa di Sealed Air prende in considerazione le cinque più diffuse idee erronee relative agli imballaggi in materiale plastico per contribuire a sfatare dei miti.

 

Da un punto di vista commerciale ha senso ridurre gli imballaggi ovunque possibile; risparmiare costi e risorse è un elemento motore fondamentale, tuttavia, come sono progredite le tecniche della tecnologia e del design, sono progredite anche le tecniche che interessano gli imballaggi. Tenendo presente ciò, Stuart Roberts, Responsabile marketing per l'Europa di Sealed Air, società leader a livello mondiale nel settore degli imballaggi, prende in considerazione le cinque più diffuse 'idee erronee relative agli imballaggi in materiale plastico'  per contribuire a sfatare dei miti e a favorire un futuro più verde ed efficace dal punto di vista del rientro dei costi.

Mito: Gli imballaggi in plastica sono la maggior causa individuale di rifiuti non recuperabili nell'Unione Europea.

Verità: Si tratta di un fraintendimento diffuso: gli imballaggi non recuperati al momento costituiscono una percentuale inferiore al tre per cento di tutti i rifiuti sottoposti a smaltimento finale. Inoltre, a causa del suo peso ridotto e della sua relativa resistenza, l'utilizzo della plastica è uno dei metodi di consegna a maggior risparmio energetico, più robusti ed economici tra quelli disponibili. La plastica ha un elevato contenuto calorifero, che consente di utilizzare in modo efficiente dei metodi di recupero energetico se non è possibile fare ricorso al riciclaggio.

Mito: L'unico utilizzo degli imballaggi in plastica è quello di promuovere e contribuire alla vendita dei prodotti che essi contengono.

Verità No. Lo scopo principale delle confezioni in materiale plastico è quello di proteggere i prodotti e di consegnare intatto qualsiasi tipo di merce. Per quanto concerne gli imballaggi secondari e terziari, come le pellicole restringenti, i pallet e le casse, essi hanno lo scopo fondamentale di facilitare il trasporto di maggiori quantità di prodotti in una sola volta, il che rende il processo di trasporto più economico consentendo di risparmiare energia e di ridurre i costi per i consumatori. La scelta corretta di soluzioni di imballaggio in materiale plastico può permettere alle società di rispettare i termini prefissati e di conservare la propria reputazione agli occhi dei clienti grazie alla riduzione del numero dei danni che si verificano durante il trasporto.

Mito: Gli imballaggi in plastica hanno un impatto negativo sull'ambiente.

Verità: Gli imballaggi in plastica hanno svariate virtù nascoste in grado di offrire notevoli benefici all'ambiente e ai consumatori. Dopo l'utilizzo, il componente energetico degli imballaggi in materiale plastico può essere recuperato attraverso l'incenerimento, interrato in discarica o riciclato producendo granuli che possono essere utilizzati per produrre altri imballaggi in plastica.

Un numero sempre crescente di nuove tecniche viene utilizzato per recuperare la plastica dal flusso dei rifiuti per utilizzarla come materia prima per altri prodotti. In più, essa ha un peso contenuto, prolunga la durata di conservazione, garantisce la consegna di merci fresche e riduce la quantità totale di rifiuti costituiti da imballaggi. A titolo di confronto si è suggerito che la produzione di carta riciclata fa ricorso a maggiori quantitativi di energia rispetto a quella di carta nuova, inquina maggiormente e potrebbe contribuire in misura maggiore alle mutazioni climatiche.

Mito: Le organizzazioni a carattere commerciale non prendono in considerazione l'impatto ambientale prodotto dai rifiuti costituiti dai loro imballaggi in materiale plastico.

Verità: Le organizzazioni sono sempre più alla ricerca di modi per ridurre l'impatto delle proprie operazioni sull'ambiente. Un numero sempre maggiore di prodotti in materiale plastico viene fabbricato facendo ricorso a contenuti riciclati ‘pre-consumer'. Anche se i rifiuti nelle discariche sono un fenomeno inevitabile, molte società stanno lavorando per ridurre al minimo il numero di scarti prodotti dai punti vendita tramite la creazione di 'schemi ad anello chiuso' che recuperano gli imballaggi in plastica usati e incoraggiano la crescita di impianti per la produzione di energia che recuperino l'energia naturale dai prodotti quando il riciclaggio non è un'opzione esperibile.

Mito: Le discariche sono il modo peggiore per smaltire gli imballaggi in plastica.

Verità: È una credenza diffusa che le discariche siano il modo peggiore per smaltire rifiuti in materiale plastico. L'incenerimento è l'opzione meno positiva in termini di impatto sul riscaldamento globale in quanto bruciando materiali plastici viene emessa più anidride carbonica che bruciando gas o carbone. In alcuni casi le discariche possono essere un'opzione utile, possono essere utilizzate per riempire buchi nel terreno come quelli scavati dalle cave o dalle miniere dismesse. Possono anche essere utilizzate per bonificare dei terreni. Spesso il problema verte sul materiale con cui il terreno è riempito e su come è poi gestito. Il bilancio che se ne trae è che l'opzione migliore dal punto di vista ambientale è investire in tecnologia per produrre plastica riciclata di elevata qualità.