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L'intralogistica diventa automatica


 

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Con un'offerta sempre crescente di carrelli elevatori che si muovono ed eseguono le proprie mansioni di sollevamento autonomamente, si profila un rovesciamento del paradigma: il confine tra manuale e completamente automatico diventa sempre più sfumato. In occasione dell'evento dedicato ai clienti "World of Material Handling" (WoMH), Linde Material Handling presenta nuove idee e prodotti nel settore dell'intralogistica automatizzata. Qui si getta uno sguardo sul futuro più prossimo e su quello più lontano: come realizzare la "smart factory", la fabbrica intelligente, e che relazione c'è tra automazione e connessione in rete?

Uno stoccatore verticale preleva un pallet dallo scaffale, lo deposita in un apposito punto di trasferimento; qui viene caricato da uno stoccatore e dopo un breve tragitto viene depositato su un convogliatore. Dopo che il pallet è giunto all'altra estremità del convogliatore, viene raccolto da un Linde Factory Train in attesa, il quale lo trasporta fino ad un altro scaffale; l'intera operazione viene eseguita in modo completamente automatico, senza necessità di un operatore al comando dei mezzi. Con questo ciclo di lavoro a più stadi, Linde dimostra in occasione del WoMH ciò che è già possibile eseguire con i carrelli elevatori automatici e come si svolge un'operazione di trasferimento automatizzato di carichi tra carrelli elevatori semoventi. Questa è una visione di "smart factory", la fabbrica intelligente del futuro. E Linde con la propria gamma di prodotti si trova già sulla scia del futuro.

Tema futuro: l'interazione di diversi carrelli elevatori
"Trainare, trasportare, immagazzinare: ci sarà una soluzione automatizzata in ogni categoria", sostiene Tobias Zierhut, Head of Product & Service Marketing, Linde MH. Molte applicazioni andranno a costituire in futuro un sistema interconnesso in rete: Zierhut è convinto che "l'interazione completamente automatizzata di diversi tipi di carrelli elevatori sarà uno dei temi del futuro, soprattutto nel collegamento tra produzione e magazzino". Inclusa una connessione al sistema di Warehouse Management, in cui vengono analizzati i dati, generati i comandi di movimento e con il quale i collaboratori hanno sempre il controllo della posizione di tutti i carrelli elevatori o delle merci.

I carrelli combinati andranno ad ampliare la flotta automatizzata
Contemporaneamente, soprattutto nella logistica di magazzino, si sviluppano sempre più forme miste di carrelli elevatori, scaffalature e convogliatori completamente automatizzati. Una novità è il carrello combinato K-MATIC, che verrà presentato in anteprima al WoMH: con il nuovo Linde Robotics "driven by Balyo", che arriverà sul mercato a fine anno, viene ampliata la flotta Linde di carrelli automatizzati. Il carrello Linde per magazzini intensivi K-MATIC si muove all'interno della corsia grazie alla guida a induzione o alle guide meccaniche ed è in grado di prelevare la merce su entrambi i lati o di effettuare operazioni di scarico. Se durante lo svolgimento delle operazioni è necessario cambiare corsia, entra in funzione la geo-navigazione. "In Europa stiamo assistendo a una chiara tendenza verso magazzini con corridoi più stretti, sia a causa dell'aumento dei prezzi dei terreni che di una capacità di movimentazione delle merci più elevata" afferma Zierhut, "l'automazione offre ai nostri clienti la possibilità di operare con maggiore efficienza". Corridoi stretti, alta densità di carico e altezze di sollevamento di 12 metri e oltre rappresentano l'ambiente ideale per il Linde K-MATIC. Il carrello combinato sarà il quinto modello della flotta Linde Robotics, che comprende già due stoccatori (L-MATIC), un trattore (P-MATIC) ed un transpallet (T-MATIC).

I clienti vogliono introdurre i sistemi autonomi gradualmente
"L'automazione non sarà l'unica soluzione per tutte le esigenze intralogistiche future, ma si ritaglierà uno spazio importante" sostiene Massimiliano Sammartano, Vice President Sales & Service Marketing & Operations, Linde MH. Nel medio termine il programma sarà, quindi, ulteriormente ampliato. La particolarità dei carrelli Linde Robotics è rappresentata dalla geo-navigazione, grazie alla quale i veicoli stessi sono in grado di orientarsi in qualsiasi punto dello spazio senza ulteriori infrastrutture. Altri vantaggi della flotta MATIC sono l'alto potenziale di connessione in rete con macchine e impianti, l'elevata sicurezza di marcia grazie a componenti come sensori, scanner e videocamere, nonché la possibilità di passare in qualsiasi momento dal funzionamento automatico al controllo manuale. "Da parte del cliente è forte l'interesse per soluzioni automatizzate che possano essere progressivamente integrate nella logistica operativa esistente" sostiene Zierhut. E a tal fine Linde offre la soluzione più adatta.

Intralogistica del futuro: WoMH presenta una moltitudine di idee e soluzioni
Con il motto "Linked Perspectives", World of Material Handling fornisce risposte alle grandi questioni del futuro dell'intralogistica: automazione, connettività, personalizzazione e sistemi energetici. Su uno spazio di 12.000 m2 si trovano aree espositive, forum di esperti, dimostrazioni di prodotti e prove pratiche. Si può andare alla scoperta dei contenuti individualmente o tramite visite guidate di gruppo. "Dopo l'evento di due anni fa, ci concentriamo ora sulle quattro aree di competenza principali che rivestiranno un'importanza vitale per i nostri clienti nel prossimo futuro" afferma Manfred Höhn, Head of Marketing Communication & Branding.

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